Mai banale
Iiberazione, libertà e knitting
MAI BANALE
Queste sono le due parole che ho scelto come mantra per il mio brand.
“Mai banale” è per me un comandamento, uno stile che si coniuga nel compiere ogni giorno atti di consapevolezza e attenzione: che siano due giri di maglia o una newsletter da mandare o una storia da condividere l’intenzione è sempre quella di mandare delle informazioni concrete o degli spunti creativi.
MAI BANALE vuol dire che devo fare attenzione a non essere comune e ripetitiva perché siamo già troppo pieni di informazioni ed io non voglio essere una delle tante; MAI BANALE vuol dire che devo fare attenzione al tono della mia comunicazione perché mi rivolgo a delle persone e devo farlo con grazia; MAI BANALE vuol dire che nuà deve essere un mondo CALMO, LENTO, VERO perché nella vita si corre talmente tanto che ogni minuto di calma è prezioso; MAI BANALE vuol dire che in questa casa devo essere sostenibile nel senso più vero della parola cioè attenta all’ambiente che mi circonda, all’economia del territorio che abito, all’esempio che lascio ai miei figli.
MAI BANALE vuol dire che il cambiamento è possibile ma occupa del tempo ed implica un costante esercizio alla consapevolezza delle azioni quotidiane.
MAI BANALE vuol dire, infine, costante ricerca della bellezza perché anche se l’informazione ci racconta un mondo flagellato, stanco, arido di umanità io so che noi, gente comune, siamo vestiti di storie importanti e belle che vale la pena raccontare per coltivare la SPERANZA che è la più grande forma di libertà.
In lab
La foto della settimana è sicuramente questa: finalmente sto terminando il mio sambuco: semplice, comodo, pratico, dalla linea morbida come piace a me. Faccio a maglia per vestirmi con stile e per sentirmi bene.
Quanto tempo ci vuole per portare a termine un progetto? Quanta fatica e quanta attenzione, attenzione che parte dalla scelta del filato, al colore, al tempo rubato alla vita per sferruzzare.
Ogni capo è costruito per durare nel tempo…
ecco perché deve essere comodo.
Deve poter accogliermi nei giorni in cui mi sento più gonfia, in cui ho freddo e voglio mettere una camicia sotto, deve poter stare bene con una gonna ma ma anche con un pantalone della tuta perché con il sambuco voglio vestirmi di primavera, che è una stagione capricciosa come il mio fisico.
In realtà devo confessare che ho iniziato un altro lavoro perché ho un battesimo tra pochissimo e non ho nulla da mettere: così, filo alla mano, ho iniziato a intrecciare un’idea ma sono solo alle fasi iniziali… vediamo cosa ne viene fuori.
Sto intrecciando anche un semplice cardigan in bouclé che ho iniziato in treno la settimana scorsa e sto portando avanti una riga al giorno. “Viaggio e leggero” sono forse i concetti che più si avvicinano alla storia che voglio raccontare con questo lavoro.
Un colore neutro, dalle tinte naturali che profumano di noci e terra bagnata dalla pioggia, un bel lavoro rilassante da fare in treno o la sera nel letto.
Ne parleremo più avanti.
Ora ti saluto e inizio la mia giornata, sento già dei movimenti in giro per casa e ciò significa che i miei folletti sono già in giro. Ti auguro una buona giornata
A venerdì
Monia





Buongiorno Monia
hai ragione e così che fare.
Buona giornata
Orietta